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Flora e microbiota

Squilibrio della flora intima: quali sintomi, e cosa fare?

Zineb Sadki

Redazione editoriale, Santelle

6 min di lettura

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Uno squilibrio della flora intima si manifesta principalmente con tre sintomi : perdite vaginali insolite, un odore sgradevole spesso paragonato a quello di pesce, e prurito o bruciore a livello della vulva.

Questi segnali sono i più frequenti di uno squilibrio della flora intima.

Compaiono quando i batteri protettivi della vagina, i lattobacilli, diminuiscono e lasciano spazio ad altri microrganismi.

Questo squilibrio interessa la maggior parte delle donne a un certo punto della vita.

Non è sempre sinonimo di infezione grave, ma non deve nemmeno essere ignorato : individuare il sintomo giusto permette spesso di orientarsi verso la causa giusta, e quindi verso il trattamento giusto.


Che cos'è la flora intima (microbiota vaginale)?

La flora intima, chiamata anche microbiota vaginale o flora di Döderlein, indica l'insieme dei microrganismi che vivono naturalmente nella vagina.

Indica l'insieme dei microrganismi che vivono naturalmente nella vagina.

Questa comunità è dominata da batteri protettivi, i lattobacilli, in particolare Lactobacillus crispatus.

Che cos'è la flora intima

Producono acido lattico, una sostanza che mantiene acido l'ambiente vaginale.

Questo livello di acidità, o pH, si situa tra 3,8 e 4,5. Rende l'ambiente ostile ai germi indesiderati. È la prima barriera di protezione contro le infezioni.

Quando i lattobacilli diminuiscono, il pH risale. Si apre allora la porta a batteri come Gardnerella vaginalis, responsabile della vaginosi batterica, o a un fungo, la Candida albicans, all'origine delle micosi.

Elemento

Ruolo

Lattobacilli (L. crispatus, L. jensenii, L. gasseri)

Producono acido lattico, mantengono il pH acido

pH vaginale (3,8-4,5)

Rende l'ambiente ostile ai germi patogeni

Acido lattico e perossido di idrogeno

Inibiscono la crescita di batteri e funghi indesiderati

Gardnerella vaginalis

Batterio che prolifera in caso di vaginosi batterica

Candida albicans

Fungo responsabile delle micosi in caso di squilibrio


Quali sono i sintomi di uno squilibrio?

Uno squilibrio della flora vaginale può tradursi in diversi segnali, che compaiono isolati o combinati.

Microbioma vaginale

1. Perdite vaginali anomale (colore, consistenza)

È generalmente il primo segnale, e il più visibile.

Perdite fisiologiche, chiare o biancastre, poco abbondanti e senza odore marcato, lasciano il posto a secrezioni modificate per colore, consistenza e quantità.

Aspetto osservato

Che cosa evoca il più delle volte

Bianche, dense, granulose, tipo «latte cagliato», senza odore forte

Micosi (candidosi vaginale)

Giallastre, verdastre o grigiastre

Infezione o vaginosi batterica

Fluide, omogenee, a volte schiumose

Vaginosi batterica

Volume nettamente aumentato rispetto al solito

Squilibrio in corso, da monitorare

Queste variazioni dipendono a volte semplicemente dal ciclo mestruale. È quindi soprattutto la persistenza del cambiamento, oltre qualche giorno, che deve mettere in allerta.

2. Odori insoliti

Questo odore, spesso descritto come odore di pesce, è uno dei sintomi più caratteristici di una vaginosi batterica.

Si intensifica spesso dopo un rapporto non protetto, perché lo sperma modifica temporaneamente il pH vaginale.

Una micosi, al contrario, provoca raramente un odore marcato. Si segnala soprattutto con il prurito.

Un odore forte senza prurito orienta quindi più verso una vaginosi che verso una micosi.

3. Prurito, bruciore, irritazioni

Prurito, bruciore e formicolii sono tipici di una proliferazione di lieviti. Si accompagnano a volte a rossori e a un lieve gonfiore della vulva.

Il fastidio peggiora spesso a contatto con gli indumenti, in posizione seduta prolungata, o dopo un lavaggio con un prodotto poco adatto.

4. Secchezza intima

Meno evidente da collegare allo squilibrio, la secchezza intima ne è però una conseguenza frequente.

Il calo dei lattobacilli e le variazioni ormonali, post-partum, allattamento, contraccezione, perimenopausa, riducono la lubrificazione naturale.

Si traduce in tensione, mucosa fragile, a volte piccole ragadi vulvari.

Questa fragilità spiega anche una parte del dolore durante i rapporti.

La mucosa irritata, associata a secchezza o a una micosi attiva, rende la penetrazione fastidiosa. Questo sintomo viene spesso attribuito allo stress, mentre dovrebbe anche far riflettere sullo stato del microbiota.

5. Dolore durante i rapporti

Il fastidio o il dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia) può derivare direttamente da una flora squilibrata : mucosa irritata, secchezza associata, o infiammazione legata a una micosi o a una vaginosi attiva.

Questo sintomo è spesso trascurato o attribuito ad altre cause (stress, mancanza di desiderio), mentre dovrebbe anche far riflettere sullo stato del microbioma vaginale, in particolare quando compare in modo recente e insolito.

6. Infezioni urinarie o micosi ricorrenti

Quando gli episodi tornano più volte all'anno, la causa è molto spesso una flora durevolmente impoverita di lattobacilli.

La Candida albicans, presente naturalmente a bassa dose, approfitta dello squilibrio per proliferare.

L'assenza di barriera protettiva facilita anche la risalita di batteri intestinali, come l'Escherichia coli, verso l'uretra.

Si può instaurare un circolo vizioso : antibiotico, micosi, trattamento, poi una nuova infezione urinaria qualche settimana dopo.

Sintomo osservato

Causa probabile

Perdite bianche, dense, granulose, senza odore forte

Micosi (candidosi vaginale)

Perdite fluide, grigiastre, odore di pesce accentuato dopo un rapporto

Vaginosi batterica

Prurito e bruciore vulvari marcati

Candidosi o irritazione legata a prodotti per l'igiene aggressivi

Secchezza, tensione, mucosa fragile

Variazione ormonale (post-partum, contraccezione, menopausa) associata a una flora impoverita

Dolore durante i rapporti

Secchezza, infiammazione o infezione attiva della mucosa

Micosi o cistiti ricorrenti

Disbiosi cronica della flora vaginale e/o intestinale

Bruciore durante la minzione senza altri sintomi vaginali

Possibile infezione urinaria associata, da distinguere da una micosi

Questa tabella dà riferimenti generali : solo un prelievo vaginale permette di confermare una diagnosi precisa, perché diverse patologie condividono sintomi simili.


Quali sono le cause di uno squilibrio?

Diversi fattori, a volte cumulati, indeboliscono la flora e fanno risalire il pH verso un terreno favorevole ai germi indesiderati :

  • Gli antibiotici : distruggono i batteri patogeni presi di mira ma anche, di passaggio, i lattobacilli protettivi, il che spiega la frequenza delle micosi subito dopo una terapia antibiotica.

  • Un'igiene intima troppo aggressiva : lavande vaginali, saponi profumati, prodotti dal pH inadatto che aggrediscono la flora protettiva invece di rispettarla.

  • Le variazioni ormonali : ciclo mestruale, gravidanza, post-partum, contraccezione ormonale, menopausa modificano tutte, in misura diversa, l'equilibrio del microbiota.

  • Lo stress e la stanchezza, che indeboliscono le difese naturali dell'organismo, anche a livello locale.

  • Un'alimentazione squilibrata, in particolare ricca di zuccheri rapidi, che favorisce la proliferazione della Candida.

  • L'uso prolungato di biancheria sintetica o di indumenti stretti, che crea un ambiente caldo e umido favorevole ai germi.

  • Il fumo, che riduce la produzione di glicogeno necessaria alla crescita dei lattobacilli.

  • I rapporti sessuali non protetti, che possono modificare il pH vaginale o introdurre nuovi germi.

  • Alcuni dispositivi come la spirale, a volte citati nelle micosi o nelle infezioni urinarie ricorrenti, senza che il legame sia sistematico né provato in tutte le donne.

Come riequilibrare la flora intima?

Esitate ad annullare un appuntamento, o non osate parlarne in farmacia. Alcune semplici abitudini bastano spesso a invertire la tendenza.

Per riequilibrare naturalmente la flora intima, è consigliato :

  • preferire una detersione intima delicata, una volta al giorno, con un detergente a pH neutro, senza lavande vaginali;

  • indossare biancheria di cotone ed evitare indumenti troppo stretti o umidi;

  • asciugarsi da davanti verso dietro per limitare la migrazione di batteri fecali;

  • adottare un'alimentazione ricca di fibre e limitare gli zuccheri rapidi;

  • limitare il fumo e curare una buona idratazione;

  • urinare dopo i rapporti sessuali per ridurre il rischio di infezione urinaria.

Riequilibrare la flora intima

Queste abitudini sono spesso completate da un ciclo di probiotici, a oggi la soluzione meglio documentata per ricostituire una flora impoverita.

Queste misure non sostituiscono un parere medico.

Solo un professionista sanitario può, dopo una visita ed eventualmente un prelievo, porre una diagnosi precisa e prescrivere il trattamento adeguato: antimicotico, antibiotico, o trattamento ormonale locale in caso di secchezza persistente.

Prima la diagnosi, poi il trattamento.

Se i sintomi persistono oltre qualche giorno nonostante questi accorgimenti, o tornano regolarmente, una visita resta l'unico modo per individuarne la causa esatta.


Domande frequenti

Come riequilibrare naturalmente la mia flora intima?

Con delicatezza: un'igiene intima a pH neutro, biancheria di cotone, meno zuccheri rapidi e meno fumo, associati se necessario a un ciclo di probiotici. Se i sintomi persistono nonostante queste misure, una visita resta necessaria per escludere un'infezione da trattare in modo specifico.

Quali sintomi compaiono durante i rapporti sessuali?

Diversi: fastidio o dolore durante la penetrazione, una sensazione di secchezza, e a volte un odore o perdite accentuate dopo il rapporto, in particolare in caso di vaginosi batterica. Una piccola irritazione può anche persistere nei giorni successivi.

Quale farmaco può riequilibrare la flora intima?

Nessun farmaco unico: la presa in carico dipende dalla causa individuata. I probiotici aiutano a ripristinare la flora dopo un antibiotico o come mantenimento preventivo. In caso di infezione confermata, il medico prescrive un trattamento mirato: un antimicotico per una micosi, un antibiotico come il metronidazolo per una vaginosi batterica, o un trattamento ormonale locale in caso di secchezza legata a un deficit di estrogeni.

Il mio partner può essere coinvolto?

Raramente per una micosi semplice, che non è considerata un'infezione sessualmente trasmissibile. La vaginosi batterica, invece, può essere favorita dai rapporti non protetti, senza per questo trasmettersi sistematicamente al partner.

Scritto da

Zineb Sadki

Redazione editoriale, Santelle

Zineb è redattrice presso Santelle e scrive di salute intima e microbiota vaginale.

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