
Flora e microbiota
Flora di Döderlein: ruolo, sintomi e soluzioni naturali

Roxanne Sabbag
Co-fondatrice e ingegnere biomedica, Santelle
Avete sentito parlare della flora di Döderlein durante uno striscio, oppure il vostro medico vi ha parlato di uno squilibrio della flora vaginale? Questo nome un po' tecnico indica in realtà qualcosa di molto concreto : i batteri protettivi che vivono naturalmente nella vostra vagina e vegliano ogni giorno sulla vostra salute intima.
Quando questo equilibrio viene alterato, il corpo manda dei segnali: perdite insolite, odori, fastidi, che meritano di essere capiti, non ignorati.
In questo articolo vi spieghiamo che cos'è davvero questa flora, perché è indispensabile e come preservarla o ripristinarla.
Che cos'è la flora di Döderlein?
La flora di Döderlein è l'insieme dei microrganismi che popolano naturalmente la vagina.
Fa parte di quello che oggi chiamiamo microbiota vaginale, un ecosistema vivo, proprio di ogni donna, che evolve nel corso di tutta la vita.
La flora di Döderlein è composta in gran parte da lattobacilli, batteri naturalmente benefici che si trovano anche nello yogurt o nei crauti.
In vagina il loro ruolo è preciso : fermentano il glicogeno presente nelle cellule vaginali per produrre acido lattico.
Risultato : la vagina mantiene un pH acido, generalmente compreso tra 3,8 e 4,5.
Ed è proprio questa acidità che crea un ambiente ostile ai batteri patogeni, ai funghi e ad alcuni virus.

Perché questa flora è essenziale per l'equilibrio vaginale
Una flora equilibrata agisce come una protezione naturale.
Quando i lattobacilli sono in numero sufficiente, occupano lo spazio, acidificano l'ambiente e secernono sostanze antimicrobiche che impediscono ai patogeni di proliferare.
Al contrario, non appena questa flora si indebolisce, a causa di antibiotici, di un cambiamento ormonale o di certi prodotti per l'igiene, altri microrganismi possono prendere il sopravvento.
È quello che può portare a una vaginosi batterica, a una candida, o a fastidi persistenti senza causa apparente.
Questo squilibrio non è una fatalità. Ma per prevenirlo o rimediarvi, bisogna capire come funziona questo ecosistema intimo.
Sintomi di una flora di Döderlein squilibrata
Quando la flora di Döderlein è alterata, il corpo lo fa sapere.
I segnali non sono sempre eclatanti, a volte è solo un odore leggermente diverso, una sensazione di fastidio o delle perdite che cambiano colore o consistenza.
Questi segnali meritano attenzione, anche se non significano necessariamente che ci sia un'infezione grave.
I segni più frequenti da riconoscere
Ecco che cosa potete sentire o osservare quando il vostro microbiota vaginale è squilibrato :
Delle perdite vaginali che cambiano : possono diventare più abbondanti, più liquide, di colore grigiastro o giallastro, o avere una consistenza diversa dal solito. Questo cambiamento è spesso il primo segno visibile.

Un odore insolito : un odore forte, a volte descritto come « di pesce », è caratteristico della vaginosi batterica. Può intensificarsi dopo un rapporto sessuale o durante le mestruazioni.
Prurito o bruciore : una sensazione di irritazione all'ingresso della vagina o durante i rapporti può indicare che l'equilibrio è alterato. Attenzione a non confonderlo con una candida, che provoca spesso perdite bianche e dense.
Una secchezza vaginale : meno nota, può anch'essa segnalare un indebolimento della flora protettiva, in particolare intorno alla menopausa.
Quello che bisogna ricordare : questi sintomi si somigliano spesso, e non è sempre facile capire da sole che cosa stia succedendo.
Se i segni persistono più di qualche giorno o tornano regolarmente, una visita è necessaria.

Flora abbondante o assente : è normale?
Sì, nella maggior parte dei casi. Il microbiota vaginale non è fisso, evolve naturalmente nel corso della vita, del ciclo mestruale e dei cambiamenti ormonali.
Quello che conta è capire che cosa significano queste variazioni.
Quando la flora è assente o molto ridotta
Può succedere dopo una terapia antibiotica, perché questi farmaci non distinguono tra i batteri cattivi che prendono di mira e i batteri buoni della vostra flora vaginale.
Risultato : tutto viene un po' azzerato. Anche una stanchezza intensa, un cambiamento ormonale (gravidanza, menopausa, pillola) o certi prodotti per l'igiene troppo aggressivi possono indebolire la flora.
Il corpo ha spesso la capacità di riequilibrarsi da solo, ma a volte ha bisogno di una spinta, ed è lì che entrano in gioco i probiotici o una terapia adeguata.
Quando la flora è troppo abbondante : la citolisi
È il caso meno noto, ma esiste. Quando i lattobacilli proliferano in modo eccessivo, rendono la vagina troppo acida. Si chiama citolisi batterica.
I sintomi somigliano molto a quelli di una candida : perdite biancastre, prurito, una sensazione di bruciore.
Il che genera spesso confusione e spinge alcune donne a usare antimicotici che non aiutano, e che anzi possono peggiorare la situazione.
La buona notizia : non è pericoloso. Sono i vostri batteri buoni che sono un po' troppo zelanti.
Ma conferma che una diagnosi precisa è sempre più utile dell'autoterapia.
Come ripristinare la flora di Döderlein?
La buona notizia è che la flora vaginale ha una vera capacità di riequilibrarsi.
In molti casi bastano alcuni accorgimenti. In altri serve una terapia medica. Ecco come affrontare le cose nell'ordine giusto.
I probiotici vaginali
È spesso la prima cosa consigliata, e per buone ragioni.
I probiotici contengono ceppi di lattobacilli vivi che vanno a rinforzare quelli già presenti in vagina.
Non tutti i ceppi si equivalgono. I più studiati per la salute vaginale sono Lactobacillus crispatus, Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus reuteri.
Quando cercate un probiotico per riequilibrare la vostra flora, verificate che questi nomi compaiano sull'etichetta.
Esistono in due forme :
Per via orale (capsule da ingerire) : pratici nel quotidiano, agiscono passando dall'intestino prima di raggiungere la sfera genitale
Per via vaginale (ovuli o capsule da inserire direttamente) : agiscono in modo più locale e più rapido

I due si possono combinare. In caso di dubbio su quello che fa per voi, il vostro medico o la vostra ostetrica possono orientarvi.
L'alimentazione
L'alimentazione influenza il vostro microbiota intestinale, e i due sono collegati. Un intestino in salute sostiene indirettamente l'equilibrio vaginale.
Qualche abitudine semplice che fa la differenza :
Favorire gli alimenti fermentati come lo yogurt bianco, il kefir, i crauti o il kimchi, apportano naturalmente lattobacilli. Le fibre (verdura, legumi, cereali integrali) nutrono i batteri buoni già presenti.
Limitare lo zucchero raffinato e gli alimenti ultra-processati, che favoriscono la proliferazione della Candida albicans, il fungo responsabile delle candidosi.
Non è una dieta miracolosa, ma queste abitudini creano un terreno favorevole a un microbiota equilibrato, sul lungo periodo.
Un'igiene intima adeguata
È forse il punto più sottovalutato. Molti squilibri della flora vaginale sono provocati, involontariamente, da gesti di igiene troppo zelanti.
Quello che bisogna sapere : la vagina si pulisce da sola.
Le perdite vaginali servono esattamente a questo.
Voler eliminare ogni odore o ogni secrezione con prodotti profumati o lavande vaginali significa alterare il meccanismo naturale di protezione.
I gesti da adottare :
Lavare solo la vulva (l'esterno), con acqua tiepida o con un detergente intimo senza sapone a pH neutro o leggermente acido
Evitare le lavande vaginali, eliminano i lattobacilli protettivi
Privilegiare la biancheria di cotone, che lascia respirare
Cambiare regolarmente l'assorbente durante le mestruazioni
Quello che non usate conta quanto quello che usate.
Quando consultare e valutare una terapia medica
Se i sintomi durano più di qualche giorno, tornano spesso o si accompagnano a dolore, non restate sole con questo.
Un semplice prelievo vaginale permette di sapere esattamente che cosa succede, candida, vaginosi, citolisi o altro, e di adattare la terapia di conseguenza.
A seconda della diagnosi, il vostro medico può proporre :
Antimicotici (crema o ovulo) in caso di candida
Antibiotici locali o orali in caso di vaginosi batterica
Una semplice osservazione e probiotici in caso di citolisi
Un punto importante : se tendete a curarvi da sole con antimicotici comprati in farmacia a ogni fastidio vaginale, sappiate che questo riflesso può peggiorare le cose se la causa non è una candida.
Prima la diagnosi, poi la terapia.
Conclusione
La flora di Döderlein è la vostra alleata silenziosa. Lavora di continuo, senza che ci pensiate, per mantenere il vostro equilibrio intimo e proteggervi dalle infezioni.
Uno squilibrio può capitare a chiunque, dopo degli antibiotici, un cambiamento ormonale, un periodo di stress.
Non è né una negligenza né una fatalità. È il corpo che manda un segnale, e questo segnale merita di essere ascoltato.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi questo equilibrio si può ristabilire. A volte da solo, a volte con un po' di aiuto : probiotici adatti, un'igiene più delicata, un'alimentazione che sostiene il vostro microbiota.
E quando i sintomi persistono, una visita permette di porre la diagnosi giusta ed evitare di curare la cosa sbagliata.
Conoscere meglio la vostra flora vaginale significa imparare a distinguere ciò che è normale da ciò che merita attenzione, senza preoccuparsi inutilmente, ma senza nemmeno ignorare quello che il vostro corpo cerca di dirvi.
Domande frequenti
Il mio referto indica « flora di Döderlein abbondante », è una buona notizia?
È una delle domande più frequenti dopo un prelievo vaginale, e la risposta spesso sorprende. Istintivamente si pensa che abbondante voglia dire in buona salute. Non sempre. Una flora troppo abbondante può segnalare uno squilibrio, spesso legato allo stress o a un'alimentazione troppo zuccherina. Risultato: la vagina diventa troppo acida, e questo provoca bruciori o formicolii che molte donne confondono con una candida. Quello che si cerca non è la quantità massima, è l'equilibrio. Né troppo né troppo poco. Se il vostro risultato vi lascia perplesse, non restate sole davanti al vostro referto. Il vostro medico o la vostra ostetrica sono lì per spiegarvelo.
Il mio referto indica « flora di Döderlein assente », che fare?
Una flora assente significa che i lattobacilli protettivi sono insufficienti o sono scomparsi. Le cause più comuni sono una terapia antibiotica recente, la menopausa senza terapia locale, oppure un periodo di stanchezza e stress intenso. Senza questi batteri buoni, la vagina è meno protetta e più vulnerabile alle infezioni. Ma il corpo ha una vera capacità di riequilibrarsi, soprattutto con un po' di aiuto: probiotici adatti, un'igiene delicata e, se necessario, una terapia prescritta dal vostro medico. Se l'assenza persiste o si accompagna a sintomi fastidiosi come una secchezza importante o perdite insolite, consultate senza aspettare.
Che cosa sono i bacilli di Döderlein su uno striscio?
I bacilli di Döderlein sono il nome dato ai lattobacilli, i vostri batteri protettivi buoni, quando vengono osservati al microscopio durante uno striscio o un prelievo vaginale. I ceppi più comuni sono Lactobacillus crispatus, Lactobacillus gasseri e Lactobacillus iners. La loro presenza in quantità normale è un segno che il vostro microbiota vaginale funziona bene.
La flora di Döderlein cambia durante la gravidanza o la menopausa?
Sì, ed è normale. Il vostro microbiota vaginale evolve naturalmente insieme ai vostri ormoni. Durante la gravidanza la flora diventa più abbondante, è il corpo che rafforza la sua protezione. Ma questo periodo rende anche il microbiota più sensibile, il che spiega perché le candidosi e le vaginosi sono più frequenti nelle donne incinte. Dopo la menopausa, il calo degli estrogeni impoverisce progressivamente la flora. Questo può provocare una secchezza vaginale e una maggiore vulnerabilità alle infezioni. Probiotici, ovuli idratanti o estrogeni locali su prescrizione possono aiutare. In entrambi i casi non è un'anomalia, è un adattamento che si può accompagnare.

Scritto da
Roxanne Sabbag
Co-fondatrice e ingegnere biomedica, Santelle
Roxanne è co-fondatrice di Santelle e ingegnere biomedica specializzata in salute vaginale.






