
Test e diagnosi
Il miglior test di screening a domicilio per l'equilibrio vaginale

Roxanne Sabbag
Co-fondatrice e ingegnere biomedica, Santelle
Quando ho avuto la mia prima infezione vaginale, sono andata in farmacia, ho acquistato una striscia per il pH, e questa mi ha dato un valore. Uno solo. Non mi diceva cosa avessi, né cosa fare dopo.
Santelle è nato da questa frustrazione. In questo articolo ti spiego cosa misura realmente il nostro test, biomarcatore per biomarcatore, perché ne analizziamo sei anziché uno, e come si posiziona Santelle rispetto agli altri test disponibili.

Cosa rende il test Santelle diverso dagli altri autotest vaginali?
I biomarcatori enzimatici utilizzati da Santelle sono già impiegati nei test vaginali professionali.
Il nostro lavoro è stato quello di riunirli in un formato utilizzabile a casa, con una lettura guidata.
6 biomarcatori analizzati da un unico prelievo, laddove la maggior parte degli autotest vaginali in farmacia misura unicamente il pH.
Circa 10 minuti, a casa, senza invio in laboratorio né attese di diversi giorni.
Un orientamento chiaro: micosi, squilibrio batterico, infiammazione o flora equilibrata, con l'applicazione che ti aiuta a leggere i tuoi risultati e ti dice se puoi agire da sola o se è meglio consultare un medico.
Un dispositivo medico di diagnostica in vitro certificato CE (IVDR), supportato da un comitato scientifico di quattro specialisti della salute femminile.
Il test Santelle è affidabile e validato clinicamente?
I biomarcatori enzimatici utilizzati da Santelle sono già impiegati nei test vaginali professionali.
Il nostro lavoro è stato quello di riunirli in un formato utilizzabile a casa, con una lettura guidata.
Test certificato CE secondo il regolamento europeo IVDR, il quadro normativo che disciplina i dispositivi medici di diagnostica in vitro.
Valutato su oltre 2.000 donne in Europa
Un comitato scientifico che convalida i nostri biomarcatori e i nostri contenuti: Dott.ssa Regula Bürki (ginecologa, Svizzera), Dott. Sam Campbell (biologo molecolare, Regno Unito), Dott. Tommaso Busolo (esperto in salute vaginale, Italia) e Dott.ssa Tihesia Riley (medico in salute sessuale, Canada).
I test del pH vaginale sono affidabili?
Il pH vaginale è il livello di acidità del tuo ambiente vaginale.
Una flora equilibrata, dominata dai lattobacilli, è naturalmente acida: intorno a 3,8 - 4,5.
È un indicatore utile, ma ha due grandi limiti.
Un pH elevato può avere diverse cause. Vaginosi batterica, tricomoniasi, vaginite aerobica, ma anche semplicemente le mestruazioni o un rapporto recente: il sangue e lo sperma fanno aumentare il pH.
Un pH normale non significa che vada tutto bene. Una micosi, ad esempio, è generalmente accompagnata da un pH normale.
È d'altronde la logica delle strisce: pH elevato, si pensa a una causa batterica; pH normale, si "presume" una micosi. Una supposizione, non un'indicazione.
È esattamente qui che volevo andare oltre. Invece di dedurre, misurare ciò che producono realmente i microrganismi e il tuo corpo.
Quali sono i 6 biomarcatori analizzati dal test Santelle?
Un biomarcatore è una sostanza misurabile che fornisce informazioni su ciò che accade nel tuo organismo.
Alcuni di quelli misurati da Santelle sono enzimi prodotti da batteri o lieviti, altri riflettono la reazione del tuo corpo.
Cosa misura il pH vaginale, e qual è un pH normale?
Cosa misura: l'acidità dell'ambiente vaginale.
Perché è utile: è il punto di partenza. Un pH che sale sopra 4,5 segnala che i lattobacilli protettivi stanno perdendo terreno.
Cosa non dice da solo: la causa di questo cambiamento.
A cosa serve il perossido di idrogeno (H₂O₂) nella flora vaginale?
Cosa misura: una sostanza prodotta da alcune specie di lattobacilli, i "buoni" batteri della tua flora.
Perché è utile: è un marcatore della tua flora protettiva. Se è presente, è piuttosto un buon segno. Se è assente, può indicare che i lattobacilli protettivi si stanno diradando, uno scenario tipico della vaginosi.
È l'unico marcatore "positivo" del pannello: non cerca un problema, verifica che le tue difese siano al loro posto.
Cosa significa una leucocita esterasi positiva?
Cosa misura: un enzima rilasciato dai globuli bianchi.
Perché è utile: la sua presenza segnala una reazione infiammatoria, in altre parole che il tuo corpo si sta difendendo da qualcosa. Lo si ritrova in particolare in caso di vaginite aerobica, tricomoniasi o micosi.
Un dettaglio che cambia tutto: la vaginosi batterica, invece, provoca generalmente poca infiammazione. Questo marcatore aiuta quindi anche a distinguere le diverse situazioni.

Cos'è la sialidasi, e perché orienta verso una vaginosi?
Cosa misura: un enzima prodotto da diversi batteri coinvolti nella vaginosi batterica, come Gardnerella o Prevotella.
Perché è utile: è uno dei marcatori più studiati della vaginosi batterica, già utilizzato nei test professionali. Lì dove il pH dice "qualcosa non va", la sialidasi aiuta a dire "ed è piuttosto di origine batterica".
A cosa corrisponde la β-glucuronidasi in un test vaginale?
Cosa misura: un enzima prodotto da batteri cosiddetti aerobici, come E. coli o lo streptococco B.
Perché è utile: orienta verso la vaginite aerobica, un'infezione meno nota della vaginosi ma con la quale viene spesso confusa. Le due non si trattano allo stesso modo, e una striscia per il pH non è in grado di distinguerle.
La N-acetilglucosaminidasi (NAG) permette di individuare una micosi?
Cosa misura: un enzima prodotto in particolare dai lieviti del genere Candida.
Perché è utile: è il marcatore che orienta verso la micosi vaginale. È l'elemento che sostituisce la semplice supposizione "pH normale = micosi" con una misura reale.
Cosa rivela ciascun biomarcatore, in sintesi?
Biomarcatore | Cosa riflette | Orienta piuttosto verso |
|---|---|---|
pH | Acidità dell'ambiente vaginale | Uno squilibrio della flora (se elevato) |
H₂O₂ | Presenza di lattobacilli protettivi | Una flora protettiva attiva (se presente) |
Leucocita esterasi | Globuli bianchi, infiammazione | Un'infezione infiammatoria |
Sialidasi | Batteri della vaginosi | Una vaginosi batterica |
β-glucuronidasi | Batteri aerobici | Una vaginite aerobica |
NAG | Lieviti (Candida) | Una micosi vaginale |
Come sapere se si tratta di micosi, vaginosi o vaginite aerobica?
Un marcatore isolato può trarre in inganno; è la combinazione che fornisce un orientamento affidabile. Alcuni esempi di profili:
pH elevato + sialidasi positiva + H₂O₂ assente + poca infiammazione: un profilo che suggerisce una vaginosi batterica.
pH normale + NAG positiva + infiammazione: un profilo che suggerisce una micosi.
pH elevato + β-glucuronidasi positiva + infiammazione marcata: un profilo che suggerisce una vaginite aerobica.
pH normale + H₂O₂ presente + nessun altro marcatore: una flora equilibrata.
Non devi fare questa lettura da sola: l'applicazione Santelle interpreta i sei risultati insieme e ti propone il percorso più adatto. Ma ci tengo che tu sappia cosa c'è dietro.

Quale autotest vaginale scegliere: pH, antigeni, sequenziamento o Santelle?
Quando si cerca di capire cosa stia succedendo, oggi si hanno a disposizione cinque grandi opzioni. Ognuna ha il suo scopo.
Tipo di test | Cosa misura, in quanto tempo | Cosa permette, e il suo limite |
|---|---|---|
Striscia per il pH | Il pH da solo, in pochi secondi, per pochi euro | Individuare un pH anomalo, senza distinguerne la causa |
Test antigenico "3 in 1" | 3 microrganismi (Candida, Gardnerella, Trichomonas), in pochi minuti | Identificare 3 germi, senza dire nulla sulla flora protettiva o sull'infiammazione |
Autotest Santelle | 6 biomarcatori tra cui il pH, in circa 10 minuti | Indirizzare verso una probabile causa e il percorso corretto; non sostituisce una diagnosi medica |
Analisi del microbiota in laboratorio | Composizione batterica tramite sequenziamento del DNA, da pochi giorni a 2 settimane, spesso tra i 150 e i 300 € | Mappare la flora nel dettaglio, ma troppo lento di fronte a un sintomo immediato |
Consulto con prelievo | Esame clinico e analisi, in base all'appuntamento | Effettuare una diagnosi e prescrivere, con tempi di attesa a volte lunghi |
Santelle è più completo di una striscia per il pH?
È il confronto più diretto, poiché sono gli autotest che si trovano più facilmente in farmacia.
Sono semplici, rapidi ed economici. Ma misurano solo una cosa, e lasciano la micosi al livello di una supposizione.
Santelle misura anche il pH, e poi va oltre con altri cinque marcatori.
E gli autotest "3 in 1" che rilevano gli antigeni?
Si trovano anche, soprattutto online, test che ricercano proteine specifiche di Candida, Gardnerella e Trichomonas.
Mirano a tre germi precisi, ma non dicono nulla sulla tua flora protettiva o su un'eventuale infiammazione.
Santelle guarda sia a ciò che squilibra la flora sia a ciò che la protegge, e individua anche la vaginite aerobica, che questi test non considerano.
Sarebbe meglio fare un test del microbioma vaginale in laboratorio?
Queste analisi, proposte da laboratori o marchi come Evvy negli Stati Uniti, identificano centinaia di specie di batteri e lieviti.
È affascinante per la ricerca o per un monitoraggio approfondito, ad esempio nei percorsi di fertilità. Ma occorre inviare il campione e attendere diversi giorni.
Quando hai un fastidio stasera, hai bisogno di una risposta stasera. È proprio per questo momento che è stato progettato Santelle.
Un autotest vaginale sostituisce una consultazione medica?
Santelle non la sostituisce e non ha l'obiettivo di farlo. Ti aiuta a capire se devi consultare un medico, e ad arrivarci con elementi concreti piuttosto che con un vago "non saprei".
Domande frequenti
Qual è il miglior test per verificare il proprio equilibrio vaginale a casa?
Un autotest multi-biomarcatori. Una striscia reattiva misura solo il pH, che segnala un squilibrio senza fornirne la causa. Santelle analizza sei marcatori in 10 minuti e indirizza verso una micosi, una vaginosi, una vaginite aerobica o una flora equilibrata.
Santelle è più affidabile di un test del pH?
È più informativo. Un pH elevato può essere causato da vaginosi, tricomoniasi, ciclo mestruale o da un rapporto recente, e un pH normale non esclude una micosi. Santelle aggiunge cinque marcatori per identificare la probabile origine. Fornisce un orientamento, ma non formula una diagnosi medica.
È necessario inviare un campione al laboratorio?
No. Prelievo, analisi e lettura si fanno a casa tua in circa 10 minuti, senza spedizioni né appuntamenti.
Si può fare il test senza sintomi?
Sì, ed è anche uno dei motivi per cui ho creato Santelle.
Monitoriamo il nostro sonno, i nostri passi, il nostro ciclo. Ma alla nostra salute vaginale spesso ci interessiamo solo il giorno in cui qualcosa non va. Eppure, conoscere il proprio equilibrio intimo quando tutto va bene significa avere un punto di riferimento per il futuro.
Fare il test senza sintomi è utile per:
conoscere la tua salute vaginale, semplicemente per capire meglio il tuo corpo;
individuare uno squilibrio silenzioso: la vaginosi batterica, ad esempio, passa spesso inosservata;
verificare che tutto sia tornato alla normalità dopo un'infezione o un trattamento antibiotico;
prenderti cura della tua flora se soffri di infezioni ricorrenti o se hai un progetto di gravidanza.
Perché conoscersi meglio non dovrebbe attendere che si presenti un problema.

Scritto da
Roxanne Sabbag
Co-fondatrice e ingegnere biomedica, Santelle
Roxanne è co-fondatrice di Santelle e ingegnere biomedica specializzata in salute vaginale.






