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Mycose avant les règles : pourquoi apparaît-elle et que faire ?

Micosi e infezioni

Micosi prima del ciclo: perché compare e cosa fare?

Yasmina Akni

SEO e relazioni con la stampa, Santelle

6 min di lettura

6 min di lettura

Una micosi prima del ciclo è un fastidio che molte donne provano senza osare parlarne.

Prurito, perdite più dense, sensazione di irritazione: questi segni compaiono spesso nei giorni che precedono le mestruazioni, nel momento in cui il corpo attraversa importanti variazioni ormonali.

Nella maggior parte dei casi, questo fenomeno si spiega semplicemente e si cura facilmente.

Ma è utile saperlo riconoscere, differenziarlo dalle normali perdite premestruali e sapere quando consultare un medico.

Pourquoi a-t-on une mycose juste avant les règles ?

Perché si ha una micosi proprio prima del ciclo?

Il periodo che precede il ciclo, chiamato fase premestruale, è un momento in cui l'equilibrio del microbioma vaginale è particolarmente sensibile.

Diversi meccanismi spiegano perché una candidosi si manifesti più facilmente in questo momento del ciclo.

Le variazioni ormonali della fase luteale

Nei giorni che precedono le mestruazioni, il livello di progesterone raggiunge il suo picco prima di calare bruscamente, mentre anche gli estrogeni diminuiscono.

Queste fluttuazioni modificano la composizione del glicogeno presente nelle mucose vaginali, una sostanza di cui va particolarmente ghiotto il fungo Candida albicans.

Un terreno ormonale instabile diventa quindi un ambiente più favorevole alla sua proliferazione.

Un pH vaginale temporaneamente alterato

Il pH vaginale, normalmente acido grazie ai lattobacilli (la flora di Döderlein), può variare leggermente alla fine del ciclo.

Questa alterazione, anche se minima, a volte è sufficiente a rompere l'equilibrio protettivo e a permettere al fungo di svilupparsi più facilmente.

L'umidità e il ristagno legati agli assorbenti

All'approssimarsi del ciclo, l'uso di salvaslip o di primi assorbenti, associato a una sudorazione a volte più intensa, crea un ambiente caldo e umido.

E l'umidità è un noto fattore aggravante delle micosi vulvo-vaginali.

Un calo delle difese immunitarie locali

Alcune donne riferiscono stanchezza o un calo della resistenza generale nel periodo premestruale, in relazione alla sindrome premestruale (SPM).

Questo calo può, in alcune donne, indebolire temporaneamente le difese locali della vagina.

Micosi o semplici perdite premestruali: come fare la differenza?

Prima del ciclo, le perdite vaginali cambiano naturalmente: possono diventare più abbondanti, più cremose, senza che questo sia il segno di un problema.

La difficoltà sta proprio nel distinguere ciò che fa parte del normale ciclo da ciò che è invece una reale candidosi.

Se cambiano solo le perdite, senza prurito né irritazione, si tratta il più delle volte di una variazione fisiologica del ciclo.

Al contrario, non appena si aggiungono prurito vulvare, arrossamento o una sensazione di bruciore, l'ipotesi di una micosi diventa più probabile.

I sintomi di una micosi vaginale da riconoscere

Una micosi, causata dalla proliferazione del fungo Candida albicans, si manifesta generalmente attraverso diversi segni che possono comparire singolarmente o insieme:

  • un prurito vulvare persistente, a volte intenso

  • perdite bianche, dense, non maleodoranti

  • una sensazione di bruciore, in particolare durante la minzione o i rapporti sessuali

  • un arrossamento e un gonfiore della vulva

  • un fastidio generale nella zona intima

Questi sintomi possono intensificarsi subito prima del ciclo per poi attenuarsi una volta iniziate le mestruazioni, poiché il flusso mestruale modifica nuovamente il pH vaginale.

Micosi prima del ciclo: cosa fare?

Di fronte a questi sintomi, alcune buone abitudini permettono di limitare il fastidio in attesa, se necessario, di un parere medico.

Adattare l'igiene intima quotidiana

Privilegiate un detergente intimo delicato, a pH fisiologico, una sola volta al giorno: lavaggi troppo frequenti o prodotti aggressivi indeboliscono ulteriormente la flora vaginale.

Evitate le lavande vaginali, che eliminano la naturale pellicola protettiva.

Limitare l'umidità e gli sfregamenti

Scegliete biancheria intima di cotone, evitate indumenti troppo stretti e cambiate regolarmente gli assorbenti per ridurre il ristagno di umidità, un noto fattore aggravante.

Utilizzare un trattamento antimicotico adatto

In caso di sintomi indicativi di una micosi, un trattamento antimicotico locale (ovulo, crema) disponibile in farmacia, talvolta senza ricetta, permette generalmente di alleviare i sintomi in pochi giorni.

Un farmacista può indirizzarvi verso il trattamento più adatto.

Consultare un medico in caso di dubbio o recidiva

Un parere medico è raccomandato se i sintomi persistono oltre una settimana, si ripresentano a ogni ciclo o se non si è sicure che si tratti effettivamente di una micosi piuttosto che di un'altra infezione vaginale, come una vaginosi batterica, per la quale i trattamenti sono completamente diversi.

Come prevenire le micosi ricorrenti prima del ciclo?

Quando il fenomeno si ripete a ogni ciclo, alcune semplici abitudini possono aiutare a ripristinare un equilibrio più duraturo:

  • privilegiare biancheria intima in fibre naturali, cambiata quotidianamente

  • evitare l'eccesso di zuccheri alla fine del ciclo, un fattore che può favorire la proliferazione della Candida

  • limitare l'uso di assorbenti sintetici o profumati

  • evitare l'automedicazione ripetuta senza conferma medica, che può mascherare un'altra causa

  • monitorare la comparsa dei sintomi da un ciclo all'altro per identificare un eventuale schema ricorrente

Come confermare la causa dei sintomi?

I sintomi di una micosi e quelli di altri squilibri vaginali, come la vaginosi batterica, a volte possono somigliarsi, sebbene i loro trattamenti siano molto diversi.

Affidarsi unicamente all'osservazione delle proprie perdite porta peraltro a errori di autodiagnosi in quasi un caso su due.

Un test vaginale da effettuare a casa permette di ottenere una prima indicazione affidabile, da integrare se necessario con il parere di un medico.

È proprio con questo obiettivo che è stato ideato il test vaginale Santelle: analizzando diversi biomarcatori, tra cui il pH vaginale, aiuta a capire meglio cosa sta accadendo prima di decidere se è necessario consultare un medico.

Domande frequenti

È normale avere prurito vulvare prima del ciclo?

Lievi variazioni di sensibilità sono possibili nel periodo premestruale, ma un forte prurito vulvare, associato a perdite dense o ad arrossamento, non è da sottovalutare e suggerisce il più delle volte una micosi piuttosto che un semplice effetto del ciclo.

Una micosi può ritardare il ciclo mestruale?

No. Una micosi vaginale rimane localizzata a livello della vagina e della vulva; non agisce sul sistema ormonale responsabile dell'inizio del ciclo mestruale.

Un ritardo delle mestruazioni associato a una micosi ha quindi generalmente un'altra causa, da approfondire se necessario con un professionista sanitario.

Come alleviare rapidamente una micosi prima del ciclo?

Un trattamento antimicotico locale disponibile in farmacia, associato a un'igiene intima delicata e a biancheria intima in cotone, consente generalmente di alleviare i sintomi in pochi giorni.

Se i sintomi persistono o si ripresentano a ogni ciclo, si raccomanda di consultare un medico.

La micosi scompare automaticamente con l'arrivo del ciclo?

In alcune donne, il flusso mestruale modifica il pH vaginale e può attenuare i sintomi.

Tuttavia, questo non è sistematico e una micosi non trattata può persistere oltre il ciclo: è meglio non fare affidamento esclusivamente su questo fenomeno per guarire.

Scritto da

Yasmina Akni

SEO e relazioni con la stampa, Santelle

Yasmina è specialista SEO presso Santelle, laureata in biotecnologie per la salute.

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