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Igiene e prevenzione

10 consigli per una vagina in salute

Roxanne Sabbag

Co-fondatrice e ingegnere biomedica, Santelle

5 min di lettura

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Si parla più facilmente della propria pelle, del sonno o dell'alimentazione che della salute vaginale.

Eppure è un aspetto del benessere quotidiano come un altro : né vergognoso, né tabù, solo un po' poco conosciuto.

La vostra salute vaginale non si riduce all'assenza di micosi o di infezione: è un equilibrio che merita un po' di attenzione regolare, allo stesso titolo del resto del vostro corpo.

Ecco 10 consigli concreti per prendervene cura, settimana dopo settimana e, spoiler, conoscersi meglio fa parte del programma.


1. Adottate un'igiene intima delicata (non aggressiva)

La vagina sa pulirsi molto bene da sola.

Adottare un'igiene intima adeguata significa prima di tutto sapere che cosa non fare : per la vulva basta ampiamente un detergente delicato, senza profumo, dal pH adatto.

Non servono bagnoschiuma classici, saponi profumati o lavande vaginali : questi prodotti fanno spesso più male che bene, alterando l'equilibrio naturale della zona.


2. Preferite la biancheria di cotone

Il cotone lascia respirare la pelle, a differenza dei materiali sintetici che trattengono l'umidità e favoriscono le irritazioni.

Uno studio (Hamlin et al.) ha mostrato che indossare uno slip senza inserto in cotone raddoppia il rischio di micosi rispetto a uno slip di cotone.

Se siete soggette a fastidi o a micosi ricorrenti, è spesso uno dei primi accorgimenti da adottare.

Un piccolo cambiamento di abitudine, che però conta nel tempo, soprattutto se siete soggette a fastidi.

Abbigliamento in cotone e salute vaginale


3. Rispettate l'equilibrio naturale della vostra flora vaginale

La vostra vagina ospita una flora, chiamata flora di Döderlein, composta principalmente da lattobacilli.

Questi batteri protettivi mantengono un pH acido che impedisce agli indesiderati (funghi, batteri patogeni) di insediarsi.

Quando questa flora è squilibrata, il terreno diventa più favorevole ai fastidi : prurito, odori insoliti, perdite diverse dal solito.

La buona notizia è che questa flora si regola da sola non appena si smette di alterarla: un'igiene delicata e biancheria traspirante bastano nella maggior parte dei casi a lasciarle campo libero.


4. Fate attenzione all'alimentazione e all'idratazione

Quello che mangiate non è privo di legame con il vostro equilibrio intimo.

Un'alimentazione troppo ricca di zuccheri può favorire lo sviluppo di alcuni lieviti, mentre gli alimenti fermentati (yogurt, kefir) apportano probiotici utili.

E naturalmente una buona idratazione sostiene tutte le vostre mucose, comprese quelle vaginali.


5. Evitate gli antibiotici non necessari

Gli antibiotici non fanno distinzioni : eliminando i batteri responsabili di un'infezione, possono anche indebolire la vostra flora protettiva, il che spiega perché alcune micosi compaiono dopo una terapia antibiotica.

Non è una ragione per evitare un trattamento prescritto, ma una buona ragione per non assumerli mai alla leggera o senza parere medico.

Salute vaginale


6. Adattate le vostre abitudini dopo i rapporti sessuali

Urinare entro 15-30 minuti dopo un rapporto resta un accorgimento semplice da mantenere, anche se il suo effetto protettivo contro la cistite è meno netto di quanto si senta spesso dire.

Un risciacquo della vulva con acqua pulita basta poi, se ne sentite il bisogno.

Quanto agli assorbenti, un cambio ogni 4-8 ore mantiene una buona igiene e limita l'umidità prolungata.


7. Osservate i segnali del vostro corpo

Le vostre perdite vaginali cambiano naturalmente a seconda dei momenti del ciclo, è normale. Lo è meno un cambiamento improvviso di consistenza, colore o odore, accompagnato o meno da prurito.

Imparare a distinguere ciò che rientra nel ciclo normale da ciò che esce dall'ordinario è già gran parte del lavoro.


8. Gestite lo stress

Lo stress agisce sul sistema immunitario e ormonale, e la sfera intima non fa eccezione : può favorire le irritazioni della vulva o alterare temporaneamente l'equilibrio della flora.

Il legame è indiretto e non perfettamente quantificato dalla ricerca, ma il meccanismo (stress → sistema immunitario → terreno più fragile) è ben documentato in medicina generale.

Può favorire le irritazioni della vulva o alterare temporaneamente l'equilibrio della flora vaginale.

Prendersi cura della propria mente non è mai superfluo: è anche un modo di prendersi cura del proprio corpo nel suo insieme.


9. Fate controlli regolari, anche senza sintomi

Molti squilibri, micosi iniziali, flora alterata, non danno segnali evidenti all'inizio.

È proprio per questo che fare il punto sulla propria salute intima non dovrebbe essere riservato ai momenti in cui «qualcosa non va».

In concreto, «seguire il proprio equilibrio» può voler dire diverse cose semplici :

  • Annotare i cambiamenti, anche minimi : una consistenza diversa delle perdite, un odore che persiste per più di qualche giorno, un fastidio lieve ma ricorrente.

  • Collocare questi cambiamenti nel vostro ciclo : le perdite evolvono naturalmente tra l'ovulazione e le mestruazioni, quindi uno stesso sintomo non ha lo stesso peso a seconda del momento. Sapere «dove» siete nel vostro ciclo vi aiuta a distinguere una variazione normale da un vero segnale.

  • Fissare un ritmo di verifica, invece di aspettare un fastidio per pensarci : una volta al mese è un buon riferimento per la maggior parte delle donne, di più se siete soggette a infezioni ricorrenti, o dopo un evento che può indebolire la vostra flora (terapia antibiotica, cambio di contraccezione, nuovo partner).

  • Fare un controllo dal ginecologo una o due volte l'anno, anche senza sintomi, per avere un parere medico a complemento della vostra osservazione.

Uno squilibrio individuato per tempo si cura quasi sempre più facilmente di un'infezione presente da diverse settimane.


10. Testate la vostra salute vaginale a casa con Santelle

Un altro modo di prendersi cura della propria salute vaginale è fare test a domicilio che permettono un monitoraggio regolare.

Il test Santelle permette di fare il punto sulla vostra flora vaginale direttamente a casa vostra.

In concreto, l'autotest analizza 6 biomarcatori validati clinicamente, a partire da un prelievo effettuato con un tampone, indolore e guidato passo dopo passo dall'applicazione.

Una volta depositato il liquido sulla card del test, inserite i vostri risultati nell'app, che vi dà una lettura chiara del vostro equilibrio intimo e vi dice se è consigliata una visita.

Non è uno strumento riservato ai momenti di crisi : si rivolge sia alle donne che hanno infezioni ricorrenti sia a quelle che vogliono semplicemente seguire il proprio equilibrio intimo mese dopo mese, senza aspettare un sintomo, per curiosità, nell'ambito di un progetto di gravidanza, o dopo una terapia antibiotica che può aver indebolito la loro flora.

Il test è certificato CE (IVDR), progettato in Svizzera, e supervisionato da un comitato di esperti in salute femminile (ginecologia, biologia molecolare, salute sessuale).

Non è uno strumento di diagnosi medica, ma un modo accessibile per capire meglio il proprio corpo e sapere quando è il momento di consultare un professionista sanitario.

Test vaginale per una vagina in salute


Domande frequenti

È normale avere perdite vaginali tutti i giorni?

Sì, nella stragrande maggioranza dei casi. Le perdite vaginali (leucorrea) fanno parte del normale funzionamento della vagina e variano in quantità e consistenza a seconda del momento del ciclo. È un cambiamento improvviso di odore, colore o consistenza che deve attirare la vostra attenzione, non la loro presenza in sé.

Con quale frequenza bisogna consultare un ginecologo?

In assenza di sintomi particolari, è generalmente consigliato un controllo ginecologico annuale, ma questo può variare in base all'età, ai precedenti e alla situazione. Non esitate a consultare prima in caso di dubbio, anche lieve.

Lo stress può davvero squilibrare la flora vaginale?

Sì, indirettamente. Lo stress cronico agisce sul sistema immunitario e ormonale, il che può indebolire l'equilibrio della flora e favorire irritazioni o micosi ricorrenti.

Un test come Santelle sostituisce una visita medica?

No. È uno strumento di monitoraggio e di consapevolezza che vi aiuta a conoscere meglio il vostro equilibrio intimo, ma non pone una diagnosi. In caso di sintomo persistente, la consultazione di un professionista sanitario resta indispensabile.

Come capire se la mia flora vaginale è squilibrata?

I segnali più comuni sono prurito, un odore insolito o perdite che cambiano nettamente aspetto. Ma uno squilibrio può anche essere silenzioso, da qui l'interesse di un monitoraggio regolare piuttosto che aspettare i sintomi.

Scritto da

Roxanne Sabbag

Co-fondatrice e ingegnere biomedica, Santelle

Roxanne è co-fondatrice di Santelle e ingegnere biomedica specializzata in salute vaginale.


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Il kit Santelle è un autotest di monitoraggio e informazione. Non sostituisce né una consultazione né una diagnosi medica. In caso di sintomi persistenti o insoliti, rivolgetevi a un professionista sanitario.

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