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Sintomi

Dolore vaginale: perché fa male e cosa fare?

Yasmina Akni

SEO e relazioni con la stampa, Santelle

7 min di lettura

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Un dolore vaginale può assumere molte forme : bruciore, prurito, fitte, dolore durante i rapporti, fastidio quotidiano.

Ciò che molte donne provano, e che troppo poche osano nominare. Questa guida vi aiuta a individuare l'origine del vostro dolore vaginale e a capire che cosa è possibile fare.


Localizzare il dolore : vulva, vestibolo o vagina?

Il «dolore vaginale» può in realtà riguardare diverse zone : la vulva (la parte esterna, visibile), il vestibolo (l'ingresso della vagina), o la vagina stessa (il canale interno).

La posizione esatta del dolore è un'informazione preziosa per il vostro medico. Cominciate col annotare dove, come e in quali circostanze avvertite dolore.

Prima di individuare la causa, bisogna sapere dove si trova esattamente il dolore. I medici distinguono diverse zone, perché corrispondono spesso a origini diverse.

  • Dolore alla vulva : bruciore, irritazione o sensazione che la pelle sia a vivo a livello delle grandi e piccole labbra o del clitoride. Può essere permanente o scatenato da un contatto.

  • Dolore all'ingresso della vagina : dolore localizzato al vestibolo, la zona d'ingresso della vagina. Spesso scatenato dalla penetrazione, dall'inserimento di un tampone o dalla visita ginecologica.

  • Dolore al basso ventre : avvertito in profondità durante i rapporti, può irradiarsi verso il bacino. Spesso associato all'endometriosi o a cisti ovariche.

  • Dolore difficile da localizzare : fastidio generale nella regione genitale, senza un punto preciso. Accompagna spesso una micosi o una vaginosi batterica.

Localizzare il dolore vaginale


Le cause infettive : le più frequenti

La grande maggioranza dei dolori vaginali occasionali ha un'origine infettiva.

Sono i più facili da trattare, a condizione di individuare l'agente giusto, il che richiede spesso un prelievo vaginale, e non solo una valutazione visiva dei sintomi.

La micosi vaginale

È la causa più frequente di dolore e di bruciore vaginale. È provocata dalla proliferazione di un fungo, la Candida albicans, naturalmente presente in vagina in piccola quantità.

Quando si moltiplica troppo, dopo una terapia antibiotica, in periodi di stress, durante la gravidanza o in caso di variazioni ormonali, provoca prurito intenso, bruciore e rossore della vulva.

Le perdite sono bianche e dense, senza odore particolare. Tre donne su quattro ne avranno almeno una nella vita.

Si cura con antimicotici locali disponibili in farmacia, o con fluconazolo orale su prescrizione, a seconda dell'intensità dei sintomi.

La vaginosi batterica

Deriva da uno squilibrio della flora vaginale : i batteri buoni protettivi perdono terreno di fronte a batteri meno benevoli. Si riconosce soprattutto da un caratteristico odore di pesce, accentuato dopo i rapporti sessuali.

Le perdite sono grigiastre o giallastre, fluide e abbondanti. Spesso c'è poco o nessun prurito, e in alcuni casi nessun sintomo. Non è una IST, ma recidiva frequentemente.

Il trattamento è antibiotico, solo su prescrizione.

La tricomoniasi

È una IST causata da un parassita microscopico, il Trichomonas vaginalis. Provoca un'irritazione vaginale intensa, bruciore durante la minzione e perdite giallo-verdi schiumose dall'odore sgradevole.

Ciò che la distingue dalle altre infezioni : entrambi i partner devono essere trattati contemporaneamente, anche se uno dei due non ha alcun sintomo. Senza questo, la reinfezione è inevitabile.

La bartolinite

Le ghiandole di Bartolini sono due piccole ghiandole situate ai lati dell'ingresso della vagina. Il loro ruolo è assicurare la lubrificazione durante l'eccitazione sessuale.

Quando il loro dotto si ostruisce, si forma una cisti, spesso indolore finché non si infetta.

Quando si infetta, si parla di bartolinite. Un dolore lancinante e pulsante si installa all'ingresso della vagina, generalmente da un solo lato.

La zona si gonfia, diventa calda e sensibile. Alcune donne fanno fatica a camminare o a sedersi.

Se l'infezione evolve in ascesso, è necessaria una presa in carico chirurgica.

In attesa della visita, semicupi caldi più volte al giorno possono aiutare ad alleviare il fastidio.


Saper localizzare il dolore : vulva, vestibolo o vagina?

Prima di individuare la causa, bisogna sapere dove si trova esattamente il dolore.

I medici distinguono diverse zone, perché corrispondono spesso a origini molto diverse.

Prendersi il tempo di annotare dove, come e in quali circostanze avvertite dolore è un'informazione preziosa per il vostro medico, che permette spesso di orientare la diagnosi ancor prima della visita.

  • Vulvodinia : dolore a livello della vulva (grandi e piccole labbra, clitoride). Spesso descritto come un bruciore o la sensazione che la pelle sia a vivo. Può essere permanente o comparire solo al contatto.

  • Vestibolodinia : dolore localizzato all'ingresso della vagina, è la forma più frequente di vulvodinia. Quasi sempre scatenato da un contatto : rapporto sessuale, inserimento di un tampone, visita ginecologica.

  • Dolore profondo : avvertito nel basso ventre durante o dopo i rapporti. Non proviene dalla mucosa vaginale ma da strutture più profonde, utero, ovaie, legamenti pelvici. Orienta verso cause come l'endometriosi o le cisti ovariche.

  • Fastidio diffuso : malessere generale in tutta la regione genitale, senza un punto preciso. Accompagna spesso le infezioni comuni come la micosi o la vaginosi batterica.


Le cause ormonali : quando mancano gli estrogeni

Gli estrogeni svolgono un ruolo essenziale nella salute vaginale : mantengono la mucosa idratata, elastica e resistente.

Quando il loro livello cala, il dolore e il fastidio possono installarsi progressivamente.

La secchezza vaginale legata alla menopausa

È la causa più diffusa nelle donne oltre i 50 anni. Senza estrogeni, le pareti vaginali si assottigliano e si seccano.

Risultato : bruciore, prurito, fastidio quotidiano, e spesso dolore durante i rapporti sessuali.

Questa situazione, chiamata vaginite atrofica, interessa più di una donna su due dopo la menopausa, ma resta sottodiagnosticata e sottotrattata perché non se ne parla.

La secchezza vaginale legata alla menopausa

Il post-partum e l'allattamento

Dopo il parto, e soprattutto durante l'allattamento, anche il livello di estrogeni cala.

La secchezza vaginale e il dolore durante i rapporti sono frequenti in questo periodo, e del tutto normali.

Non significano che qualcosa non va, ma meritano attenzione e soluzioni adeguate.

La pillola contraccettiva

Alcune pillole progestiniche o combinate possono modificare la lubrificazione vaginale in alcune donne, riducendo il livello di estrogeni disponibili.

Se avete notato secchezza vaginale o dolore durante i rapporti da quando avete iniziato una nuova pillola, parlatene con il vostro ginecologo : un cambio di contraccettivo risolve spesso il problema.

La secchezza vaginale di origine ormonale si cura molto bene : lubrificanti (per i rapporti), idratanti vaginali da usare regolarmente, o estrogeni locali prescritti dal medico per le forme più importanti.


Il dolore durante i rapporti sessuali

Avere dolore durante i rapporti sessuali non è normale, e non dovete accettarlo.

Questo dolore, chiamato dispareunia, interessa circa il 7,5 % delle donne sessualmente attive. Si presenta in due forme molto diverse.

Tipo

Dove si situa il dolore

Cause frequenti

Superficiale

All'ingresso della vagina, fin dall'inizio della penetrazione

Vaginismo, secchezza vaginale, micosi recidivante, vestibolodinia, cicatrice da episiotomia

Profondo

Nel basso ventre, a fine penetrazione o dopo

Endometriosi (causa principale), cisti ovariche, fibromi uterini, malattia infiammatoria pelvica

Il vaginismo

Il vaginismo è una contrazione involontaria e riflessa dei muscoli del perineo che rende ogni penetrazione dolorosa, o addirittura impossibile. Non è una questione di volontà : il corpo si contrae automaticamente.

Può essere primario (sempre esistito) o secondario (comparso dopo un evento traumatico, doloroso, o un lungo periodo senza rapporti).

Si cura molto efficacemente con la fisioterapia pelvica, a volte associata a un accompagnamento psicologico.

L'endometriosi

Se avete dolore profondo durante i rapporti, soprattutto se si accompagna a mestruazioni dolorose, dolori pelvici cronici o difficoltà a concepire, l'endometriosi deve essere presa in considerazione.

È il segno cardine di questa malattia, che resta spesso diagnosticata con diversi anni di ritardo.

Bisogna parlarne esplicitamente al proprio ginecologo, anche se avete già fatto esami senza risultato.

Consiglio :

Il dolore durante i rapporti sessuali non fa parte di una sessualità normale. Non è inevitabile. Se avete dolore, se temete i rapporti, se li evitate, consultate. Esistono soluzioni per ogni causa.


Quando consultare un medico?

Il dolore vaginale ha questa particolarità: è spesso minimizzato, dalle donne stesse e a volte anche dai medici.

Questa guida vi ha dato delle chiavi per capire ciò che provate. Ma capire non sostituisce una diagnosi.

Consultate entro 24-48 ore se il dolore si accompagna a febbre, se avvertite un dolore pelvico intenso e improvviso, se siete incinte, o se sentite un rigonfiamento doloroso e caldo all'ingresso della vagina. Questi segnali richiedono una visita clinica rapida.

Prendete appuntamento nei giorni successivi se è il vostro primo episodio: trattare alla cieca può aggravare la situazione, soprattutto una vaginosi batterica scambiata per errore per una micosi.

Fate lo stesso se avete dolore durante i rapporti in modo ricorrente, se il dolore dura da più di due settimane, o se avete avuto più di quattro infezioni nell'anno.

Questi sintomi meritano una risposta medica seria. Non sono lamentele eccessive.


Domande frequenti

Perché ho dolore vaginale senza una ragione apparente?

Un dolore vaginale senza causa evidente può essere legato a una vulvodinia, una vestibolodinia, o a un'infezione asintomatica come la vaginosi batterica. Può anche essere di origine ormonale (secchezza vaginale) o muscolare (tensione del pavimento pelvico). Una visita ginecologica permette di individuare la causa esatta.

È normale avere dolore vaginale durante le mestruazioni?

Crampi lievi sono normali. Al contrario, dolori pelvici o vaginali intensi, che peggiorano di ciclo in ciclo, possono segnalare un'endometriosi o un'altra patologia ginecologica. Merita parlarne con il vostro medico, anche se vi hanno detto che «è normale avere dolore».

Perché ho bruciore vaginale?

Un bruciore vaginale o vulvare può derivare da una micosi, da una secchezza vaginale (menopausa, allattamento, pillola), da una vulvodinia, da un'allergia a un prodotto per l'igiene, o da un herpes genitale. Solo una visita ginecologica permette di individuare la causa precisa e di adattare il trattamento.

Cosa fare se ho dolore vaginale durante i rapporti?

Questo dolore non deve essere normalizzato né sopportato. Può essere superficiale (ingresso della vagina) o profondo (basso ventre), e le sue cause sono molto varie: secchezza vaginale, vaginismo, endometriosi, infezione. La presa in carico dipende dalla causa, e per ciascuna esistono soluzioni efficaci. Consultate il vostro ginecologo per una valutazione.

Il dolore vaginale può essere legato allo stress?

Sì, indirettamente. Lo stress può favorire le micosi indebolendo le difese immunitarie, o scatenare una tensione del pavimento pelvico che aggrava i dolori cronici come il vaginismo o la vulvodinia. I dolori pelvici cronici hanno spesso una componente mista, fisica ed emotiva, il che spiega perché una presa in carico multidisciplinare sia spesso più efficace.

Scritto da

Yasmina Akni

SEO e relazioni con la stampa, Santelle

Yasmina è specialista SEO presso Santelle, laureata in biotecnologie per la salute.

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Il kit Santelle è un autotest di monitoraggio e informazione. Non sostituisce né una consultazione né una diagnosi medica. In caso di sintomi persistenti o insoliti, rivolgetevi a un professionista sanitario.

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